giovedì 1 novembre 2007

Mount & Blade. Il brivido della carica..

Sono consapevole che l'argomento è un pò OT, ma sono sicuro che a molti degli utenti del sito interesserà la cosa.
Come molti wargamers, spesso gli interessi si intrecciano tra modellismo, giochi strategici e simulazioni per PC e storia.
Alla continua ricerca di un gioco che soddisfasse qualcuno dei requisiti su indicati, mi sono imbattuto in una recensione che descriveva il Game PC Mount & Blade come l'unico gioco con una vera simulazione di quello che poteva essere uno scontro "pre-polvere da sparo".
Considerando che era gratuito e che aveva un download breve (115 MB), ho pensato..perchè no?
Installo il tutto,versione trial, mi dico, sarà la solita "sola".
Inizio con il solito tutorial, carino.
Inizio una nuova partita, creo il personaggio,skill ecc..(solita cosa).
Inizio combattendo nell'arena per fare un pò di esperienza....
..qui comincia il bello.

Finalmente un gioco che rende giustizia alla simulazione. Niente più frecce che colpiscono il bersaglio "teleguidate" perchè uno è granmaster in archery o simili.
Qui la realtà la fa da padrone.
Tirare con un arco mentre si è al galoppo, è veramente difficile, come effettuare una carica con una lancia contro un altro cavaliere. Per non parlare dell'uso dello scudo.
Non vi dico poi quando si combatte guidando una carica di cavalleria. Il galoppo, le urla, il cozzare delle armi, la stessa manovrabilità del cavallo e una dura prova..
L'IA (intelligenza artificiale) è molto sviluppata. I lancieri cercano di atterrare e azzoppare i cavalli prima di caricare gli skirmisher usano i loro giavelotti..veramete ben fatto.
Certo, il gameplay non è dei migliori e forse mi sto facendo trascinare troppo dall'entusiasmo..
Però, una volta provato ed eventualmente acquistato (alla modica cifra di 16€), vi assicuro che vi renderete conto che il rapporto qualità/prezzo è molto elevato.
Le foto sono veritiere. La grafica è molto buona. Si evolve continuamente e la comunità è vasta e produce mappe e mods in continuazione.
Lo potete scaricare da qui.
SITO TALEWORLDS

Qui trovate molti mods, alcuni veramente belli, anzi obbligatori!
MODS
Buon gioco a tutti....
Gjako







sabato 6 ottobre 2007

Battle Report DBM. Cartaginesi vs Galli.

Inserisco di seguito un Battle Reportdi una partita disputata dal sottoscritto tempo fa.
Non è che mi ricordi di tutte le battaglie, ma questa in particolare me la ricordo perchè:
- l'ho vinta! ;
- era storica;
- il mio avversario era molto forte;
- l'avevo già pronto (il BR) perchè precedentemente inserito in un famoso forum di miniature e modellismo (http://maximiniature.forumup.it/index.php?mforum=maximiniature).
comincerei dalla descrizione delle armate:
Cartaginesi:Esercito molto dinamico e flessibile, con molti tipi di truppa.
Pregi:Puoi comporlo come vuoi, pesante,leggero,molta cavalleria o poca,Basti pensare che ci sono praticamente tutti i tipi di truppa. Adattabile a tutti i terreni, puoi comporlo inserendoci Ausiliari(Ax) per combattere nel terreno difficile, Lancieri(Sp) per contrastare altre fanterie e cavallerie,Elefanti(El) ,Cavalleria(Cv) e Cavalleria Leggera(Lh), Artiglieria e molti schermagliatori (frombolieri e numidi..)
Difetti:Nessun elemento dell'esercito e particolarmente forte. Il tutto necessita di un buon coordinamento ed una buona dose di fortuna nel piazzare i terreni. Se un piccolo ingranaggio si inceppa, tutto crolla.

Galli: Esercito enorme, molto forte (un vero schiacciasassi), composto principalmente da Warband(Wb) e cavalleria (carri e cavallieri)
Pregi:Numeroso (breack point elevato), le Wb si supportano contro i montati(cv e simili), hanno il quick-kill (con un +1 sulle spear..sei morto) .
Difetti:Scarsamente manovrabile (irregolare) ed impetuoso (se non lo comandi, parte alla carica da solo, ma in maniera scomposta), le Wb (come quasi tutte le fanterie), soffrono di alcuni malus nei boschi.

SCHIERAMENTO Lo schieramento iniziale si presentava così:

Cartaginese il grande stratega Annibale, deve pensarle tutte per non cadere entro 15 min.. Il suo esercito è così composto: Un comando di Cavalleria sulla sx,molto forte,composto da Cavalleria Spagnola,Elefanti,e Numidi nell' unico tratto di terreno aperto, compito, avvolgere e prendere sul fianco i Cdi Wb che attaccavano il campo. Un comando "leggero", composto da Ax Liguri, e qualche Cavalleggero numida, con lo scopo di tenere, a tutti i costi la collina boscosa al centro! Un comando di fanteria pesante, a difendere il campo, con un pezzo di Art e il Generale. Lo tengo indietro per ritardare il più possibile la strage (la mia!!). Un quarto comando , Alleato Numida, leggero ed imprevedibile. Non potendo combattere in quel terreno molto compartimentato, lo uso per fare marce sul fianco e attaccare le retrovie(sperando nei dadi, che entri un bel 6!...).E' l'unica salvezza per i miei lancieri, solo un suo attacco alle spalle o la presa dei bagagli nemici possono portarmi alla vittoria.

Galli: 4 Comandi: Cavalleria con CinC(Generale) sulla Sx e 3 Comandi di Wb. Quello di Dx era il più forte e numeroso, con componenti di carri e skirmisher che lo proteggevano sul loro fianco debole. Ovviamente, piani elaborati (come nella storia ) ne possono fare ben pochi. Avanzare dritto, e travolgere tutto..e prendere il campo.

1^ FASE: L'ATTACCO DEI GALLI..

Il piano dei galli era molto semplice (come tutti i piani di eserciti irregolari) . Attacco frontale verso il mio centro di gravità (il campo e il mio CinC), cercando di coprire i fianchi dei guerrieri con i carri e skirmisher (cdo di dx) e con la Cv il Cdo di Sx. Al centro, benchè consapevole di dover combattere duramente, ha scherato un comando intero (più di 20 Wb) contro i miei 10 Ax, che però,combattevano nei boschi ed avevano il vantaggio della quota. I Cartaginesi, potevano solo aspettare che entrassero sul fianco i Numidi, e vincere dove più forti cioè, con la Cavalleria (Cdo di sx)..e resistere ad oltranza al centro. Tutto si basava su quello...se avessero sfondato il centro..i difensori del campo non avrebbero potuto resistere contro due comandi.

2^ FASE: LE CAVALLERIE SI SCONTRANO.BATTAGLIA NEI BOSCHI.



Inizia lo scontro sul fianco sx, dove la più numerosa cavalleria Cartaginese, affronta la cavalleria Gallica, accorsa per coprire il fianco dei suoi guerrieri. Benchè, gli Elefanti non partecipino allo scontro (li uso per minacciare il fianco sx dei galli), i numidi e gli Spagnoli hanno ben presto ragione del Generale gallico, che con la sua scorta si dà in fuga! Al centro, i liguri reggono bene lo scontro, i galli si arrampicano sulla collina ferocemente, ma le perdite cominciano ad essere insostenibili anche per loro. Intravedo una possibilità di vittoria...se solo entrassero in campo i numidi mandati sulle retrovie.... Nel frattempo, sul fianco dx, continua implacabile la corsa per raggiungere il campo Cartaginese. Sposto l'artiglieria su un fianco, per sottrarla al mortale ma inevitabile corpo a corpo...

3^ FASE: L'INIZIO DELLA FINE


Finalmente entra in campo l'alleato Numida! Non so se riuscirà a raggiungere i galli, ormai prossimi allo scontro con la mia fanteria pesante, ma sicuramente, se riesco a resistere almeno un paio di turni, posso farcela... Ormai il fianco sx è mio..il Gen nemico è in fuga Al centro, i liguri hanno vinto, la tenaglia può chiudersi. La cavalleria e gli elefanti bloccano ormai la massa di galli dentro una morsa, l'artiglieria comincia a scompaginare la massa enorme di guerrieri che ormai, avanzano con un unico scopo..distruggere l'esercito e conquistare il campo. Infatti, per assurdo, se riescono a vincere lì, possono ancora vincere la battaglia..

4^ FASE: VITTORIA!

All'inizio i miei lancieri respingono tutti gli attacchi, ma dopo un paio di turni, i galli cominciano a sfondare le linee. Le perdite sono ingenti per tutti e due, i numidi tardano ad arrivare, la situazione è in bilico. Decido di giocare il tutto per tutto. Lancio i numidi del comando centrale e quellli che si trovano alle spalle sui loro carri da guerra.. Spero in un pò di fortuna..che arriva..! I guerrieri si voltano, vedono i loro carri distrutti e i numidi alle spalle...cedono allo sconforto..vengono colti dal panico e FUGGONO! Sembra fatta...all'ultimo lancio di dadi..muoiono altri lancieri...un colpo di coda che mi fa crollare il comando...un pò di sfiga..in una partita abbastanza fortunata.. Comunque ,nessun problema..un 9-1 è più che sufficiente...e , cosa più importante, mi sono divertito un sacco!

Spero di non avervi annoiato.. ciao

Gjako

giovedì 4 ottobre 2007

28° Tendini Dacciaio


IL PRIMO TORNEO DI WARHAMMER
CON I TENDINI D’ACCIAIO


La costruzione di questo esercito di Warhammer 40.000 iniziò qualche anno fa; il primo passo fu l’acquisto, a Lucca games, di un blister di valaliani bellissime miniature con dei cappotti e colbacchi. Che sembravano russi nella difesa di Stalingrado. Poi ne seguirono altri e altri ancora fino ad accumularne un discreto numero di queste bellissime miniature; mi piacevano questi soldatini, con il cappotto ed il colbacco alla russa, somigliavano molto ai soldati dell’Unione Sovietica della seconda guerra mondiale, escludendo naturalmente quelli muniti di armi fantasy.
Mi rimaneva solo di riuscire a trovare il tempo per dipingerli: visto che di miniature grezze ne ò in abbondanza. L’occasione venne, quando caddi dalla mia Moto Guzzi. Quando si dice che, “non tutto il male viene per nuocere.”. Dovetti operarmi alla spalla destra per la rottura di tre tendini. Cosi dover starmene in casa senza fare nulla. Sarebbe stato un incubo. Allora mi venne in aiuto il tutore, che sosteneva il braccio. Nonostante l’operazione, e l’immobilità del braccio mi permetteva di pitturare, anzi la posizione del braccio mi facilitava la pittura. Iniziai cosi a vestire di colore il mio nuovo esercito; i pantaloni come le uniformi dei russi dell’esercito napoleonico, un bel verde scuro, il cappotto giallo ocre ed il colbacco nero con alcune sfumature grigie…stava venendo su proprio un bel numero di guerrieri e visto che l’esercito era quasi pronto cominciai a provare anche il regolamento di Warhammer 40.000. Ed in quel momento iniziarono i dolori (non del braccio ) ma del mio portafoglio. Scoprì ben presto che solo il regolamento del gioco costava 50 euro ( circa 100.000 delle vecchie lire ) e non bastava, ci voleva anche il Codex, dell’esercito necessario per mettere su unarmata da torneo. Occorrevano inoltre mortai, cannoni laser, al plasma e altre diavolerie futuristiche. Servivano anche per fare un buon esercito dei mezzi corazzati. Ora qui c’è da fare una riflessione, capisco il prezzo delle miniature in quanto sono di piombo, poi va pagato anche lo scultore; ma 35 € per un chimera o un basilisco (mezzi corazzati del mondo Games Workshop ) in plastica mi sembrano un po’ eccessive, inoltre mi è sembra esagerato anche il prezzo di un commissario della guardia imperiale a 11 €. Ma visto che non ho altri vizzi dotai i miei guerrieri di alcuni mezzi corazzati necessari nella battaglia, come: un basilisco, (cannone a gittata parabolica), due chimere, ( carri armati per il trasporto truppe) un cannone d’inferno, un carro lanciafiamme e tre sentinelle; (strane macchine bipodi che sparano come elicotteri apache) poi mi accorsi che i Valhallian combattevano spesso in mondi ghiacciati, allora feci le basette con un nuovo sistema, niente erbetta o rocce, misi, della polvere di pietra pomice prima. Poi quando era asciutta ci incollavo sopra del bicarbonato… sì proprio quello che si prendeva dopo un’abbondante libagione. L’effetto ancora non mi rendeva soddisfatto, perchè il bicarbonato non aveva quei riflessi che ha la neve vera, e che io desideravo avessero le miniature del mio esercito, quindi tritai dentro al bicarbonato una lampadina, così quei pezzettini di vetro che si spargevano, davano alla basetta davano quei riflessi di luce che volevo.
Ora l’esercito era pronto bisognava solo dargli un nome e una bandiera. Per la bandiera fu abbastanza facile, chiesi a Gessica, una ragazza (bravissima disegnatrice) che lavora come agente in una fermata della metropolitana di Roma, dove ultimamente presto servizio anche io . Di disegnarmi una grande stella a cinque punte, rosse posizionata al centro, su un fondo nero orlato d’oro che ricordava molto lo stendardo dei soldati di Zukof; (grande generale russo che fermo i tedeschi a Stalingrado, e li insegui sino a Berlino ), mentre per il nome fu un po’ più difficile, ma ci arrivai con un mio ragionamento da malato: Quando e soprattutto chi mi diede la possibilità di pitturare questo esercito? Ma la mia operazione ai tendini tenuti da tre piccole ancorette d’acciaio! In che giorno mi operarono? Il 28 Gennaio. Quindi il nome fu 28°TENDINI D’ACCIAIO. Con questo nuovo esercito iniziai a combattere qualche partita di addestramento, qui al centro GULLIVER vicino casa mia. E devo ringraziare pubblicamente Paolo e quei cordiali ragazzi del negozio “Caos Dimenscion”, che molto pazientemente mi hanno seguito nel gioco e mi hanno insegnato il regolamento di Warhammer 40.000. Mi resi conto, giocando, che tutti i regolamenti che avevo acquistato come, Codex, Bechground del mio esercito, non bastavano poiché ogni esercito ha le sue caratteristiche e per combattere al meglio c’è bisogno di conoscerli tutti. Così aprii di nuovo la borsa per acquistare i vari Codex degli Orchi, Eldar ecc.
Quanto tutto mi sembrava in ordine e dopo aver svuotato molto del mio conto in banca diciamo che mi costo quasi quanto il mutuo di casa. Decisi di affrontare il mio primo torneo di Warhammer 40.000, che si sarebbe svolto l’11 e il 12 Settembre 2004 in località Ciampino. Il torneo era la finale del “Gran Turnament”, una cosa seria, mica il torneo della parrocchietta, inoltre i partecipanti erano una settantina, tutti provenienti da varie regioni dall’Italia con degli eserciti stupendamente pitturati ed anche strutturalmente perfetti. Il mio esercito che a casa sembrava bellissimo, al confronto con gli altri appariva dipinto con la mazzocca (pennello da imbianchino, molto largo usato per dipingere le pareti) ne rimasi un po’ deluso.
L’iscrizione doveva avvenire almeno 20giorni prima del torneo, e prevedeva un macchinoso processo di cose: prima bisognava iscriversi al negozio della worksciop, poi si doveva attendere la risposta con un tagliando per posta, e dopo bisognava riportare al negozio Workshop il tagliando che era diviso in due parti, una andava lasciata al negozio e l’altra consegnata il giorno del torneo. un bel po’ macchinoso non c’è che dire ) pagando naturalmente 40€ In molti anni che partecipo a tornei non ho mai speso tanto; ma forse i tornei di Warhammer 40.000 sono per gente ricca.
Venne cosi il giorno del cimento, per primo affrontai un ragazzo umbro con un reggimento di fanteria Tanith con il commissario Imbram Gaunt e i suoi spettri, vi fu un forte scambio di fucileria, ma essendo il mio avversario in numero maggiore di fanteria rispetto ai miei abili veterani, pareggiammo il conto delle miniature spedite nel Valalla.
Si arrivò ad un pareggio senza né vinti né vincitori.
La seconda partita fu contro dei Space Marines del kaos comandati da Abaddon il Distruttore, che per l’appunto distrusse, tutto il mio “28°Tendini d’Acciaio”, non rimase neanche una miniatura. Si immolarono tutti per l’imperatore. Nella terza partita affrontai nuovamente horus.Ma a comandare l’esercito era Karn, traditore di Skalathrax e divoratore dei mondi. Questa volta la Dea bendata mi fu amica e mi dono la possibilità di iniziare per primo. Allora sparai con tutto quello che avevo a disposizione concentrando il fuoco sulla fanteria e sui mezzi leggeri, fui nuovamente fortunato con i dadi, e così il divoratore dei mondi quella volta divorò se stesso.
Della prima giornata potevo ritenermi soddisfatto. Nella seconda giornata tentai di fermare un’orda di Tirannidi, pitturati meravigliosamente, che sfondarono tutti i miei mezzi corazzati con i soli artigli delle loro orribili mani, spazzando via ogni cosa sul loro cammino. Con che cosa si può fermare un’orda del genere, forse con un martello? nelle partite successive affrontai altri Space Marines del Kaos e gli Angeli Sanguinari perdendo e vincendo.
In quelle sei partite mi sono divertito molto nell’immaginare tutto quei soldatini che sparano contro il comandante degli Space Marines in moto e nonostante le cannonate, dell’obice scuotiterra , questo comandante continua la sua corsa, (in moto) spara, poi scende dal mezzo delle mie truppe, e malmena alcune miniature senza risentirne affatto di tutto l’inferno che gli si è scatenato contro .Ma si sa il fantasy è cosi, prendere o lasciare, non è minimamente storico ma fantasioso. E con questo spirito, ed un bel portafoglio gonfio che bisogna avvicinarsi a questo tipo di gioco. Al fine l’importante è divertirsi. Magari se il tutto costasse un po’ di meno potrebbe essere più abbordabile, anche perché molti giocatori sono simpaticissimi, e si prendono in giro da soli, per i tipi di eserciti che si portano dietro ai tornei. Uno dei gruppi che mi è rimasto impresso erano “GI AMICI DEL CINGHIALE” che sfruttavano la scusa del torneo, per ritrovarsi tutti assieme in qualche trattoria dove si svolge il cimento, a scherzare, bere e gozzovigliare in allegra compagnia. A quel torneo avevo portato con me Paolo (ho veramente tanti amici con questo nome) che soprannominai subito “il libro di warammer” un ragazzo che conosce a menadito il regolamento, ed è anche molto ma molto onesto sia con me, ma soprattutto con l’avversaria, nel farci ricordare le regole del gioco. Anche se alcune di quelle regole non mi favorivano nello svolgimento della partita, lui onestamente me le ricordava, e me le faceva applicare. Non arrivai tra i primi, ma fu davvero una bellissima esperienza, che sicuramente faro di nuovo, quando il mio conto in banca mi dava ancora la possibilità.

Conan

mercoledì 3 ottobre 2007

Una sfida difficile. a W.A.B.con i fratelli Perry

UNA SFIDA DIFFICILE

A W.A.B. contro i fratelli Perry


Per uno con il carattere come il mio, le sfide difficili, è il sale della vita.
Già l’anno passato avrei avuto l’opportunità di confrontarmi sul tavolo da gioco con gli inglesi, autori del regolamento, Warhammer Ancient Battles (W.A.B. ) ma l’impresa falli, perché non si trovo un esercito per il mio avversario Rick Prisley, che fra le altre cose è proprio uno degli autori di W.A.B.
Cosi nell’edizione 2.000, di Lucca Comix & Games, mi sono portato dietro, oltre ai miei fedeli Normanni, ben altri tre eserciti di miniature (Bizantini, Crociati, Romani )
Ancora desideroso di confrontarmi con la scuola Inglese, rilancio quindi la sfida. Questa volta ai gemelli Perry, scultori di miniature e coautori.
Di W.A.B. I fratelli Perry accettano molto volentieri la competizione scegliendo l’esercito Bizzantino per battersi contro i miei veterani Normanni, già memori d’altre battaglie. Inoltre visto che loro sono in due, decidiamo di comune accordo, con me ci deve essere un altro Generale. In quel momento avrei potuto scegliere alcuni tra i più forti giocatori della Federazione Italiana Wargame ( i campioni di Salerno) ma d’istinto scelgo Andrea Vitroni di Viterbo, ex campione nazionale di Warhammer Fantasi , già conosciuto a Roma al torneo “La durlindana “ Un ragazzo irreprensibile sul campo di battaglia Quindi a Dio piacendo il 30/10/2.000 alle ore 11 nel padiglione di Lucca Games ci troviamo al tavolo da gioco, circondati da una moltitudine di curiosi, simpatizzanti, con un tifo da stadio, ma ordinato. I fratelli Perry con l’esercito che avevano scelto i Bizantini. Andrea ed io con il mi esercito Normanno. Entrambe le armate sono costruite con 2000 punti con le due cavallerie pesanti, un poco di più dei normali 1.500 punti da torneo. A volerla dire tutta, il confronto ci da un po’ di apprensione, visto anche che dovremmo schierare prima noi, perché il regolamento prevede che gli avversari dei Bizantini schierino sempre per primi. Noi schieriamo al nostro fianco sinistro 10 balestrieri e 6 arcieri, più un’unita di fanti armati d’ascia e la cavalleria pesante Normanna, composta di 8 miniature. Al centro mettiamo in formazione due cavallerie pesanti da 10 miniature. Il fianco destro infine, è tenuto da 6 arcieri e da 6 unità di cavalleria leggera. Tutto lo schieramento è spostato alla nostra destra. I fratelli Perry dopo aver osservato la disposizione delle nostre truppe. Dispongono ben arroccati su di una collina alla loro destra, 15 balestrieri, 6 arcieri ed un’unita di Varieghi (mercenari vichinghi ) . Avversari ostici da affrontare in assoluto. Ancora di più se disposti a “muro di scudi “ come provvedono a fare i Perry. Per di più in collina: attaccarli in quella posizione è pura follia suicida Al centro mettono un’unita di arcieri, poi su di un'altra collina centrale, due unita di Scutatoi con al fianco, ai piedi della collina, due di cavalleria “catafratta “ con la seconda linea armata di archi. In tutto sono 20 miniature pericolose e pungenti come ricci di mare velenosi. Il loro lato destro è difeso da 6 miniature d’arcieri e 6 di cavalleria leggera armata di giavellotto. Vedendo la posizione arroccata sopra le colline, osservo che lo scontro somiglia alla battaglia del 14 ottobre 1.066 a Hastings. I fratelli Perry, a questo punto, sorridono e fanno evidenti scongiuri. Occorre, difatti ricordare che i Normanni di Guglielmo il Bastardo , detto il conquistatore, in quella sola battaglia sconfissero i Sassoni di Harold conquistando, tutti i possedimenti in un solo scontro.

PRIMO TURNO
La prima mossa tocca a noi. Fedeli allo spirito che anima i miei Normanni, tentiamo di chiudere velocemente la distanza ed avanziamo con tutto l’esercito, esclusi balestrieri e arcieri. La cavalleria leggera, fa un giro molto ampio alla nostra destra per tentare di portarsi a ridosso il fianco nemico, con lo scopo d’impedirgli un’eventuale avanzata con quella del proprio esercito Bizantino. Tirando con gli arcieri ed i balestrieri rimasti fermi fanno qualche vittima tra i balestrieri avversari, ma nulla di niente di troppo incisivo. I Bizantini, forti delle loro posizioni e consapevoli del pericolo che corrono sul fianco da parte della nostra cavalleria, leggera, decidono di non avanzare. Facendo tirare i loro arcieri e balestrieri sulle nostre armate, dove ci procurarono delle vittime, tra la fanteria, e nella cavalleria pesante. Tutto sommato un primo turno equilibrato, nel quale però emergono subito due diverse interpretazioni dello scontro. Una volta all’attacco, quella dei Normanni. L’altra difensiva. Anche per il non lieve vantaggio della posizione, quella Bizantina.

SECONDO TURNO
Andrea ed io decidiamo di tenere ancora fermi balestrieri ed arcieri e di continuare ad avanzare con il resto dell’esercito, esclusa la cavalleria leggera, che lasciamo come una spina nel fianco a minacciare l’ala sinistra avversaria, pronta a scattare. L’avanzata ha come scopo, il turno successivo, una carica frontale. A facilitare di molto il compito di dare l’assalto alle posizioni bizantine provvedono i tiri micidiali dei nostri balestrieri ed arcieri che devastano i balestrieri avversari sulla collina, mietendo un numero così elevato di vittime da far testare il morale dell’unita’ bizantina che lo fallisce e fugge ignominiosamente verso il bordo del campo. I Bizantini non desistono nella loro difesa, non muovono le unità, ma fanno cadere una pioggia di frecce sulle nostre file, uccidendo due cavalieri pesanti dell’unità già provata dai tiri precedenti e costringendola a testare il morale. Questi cavalieri caparbiamente tengono senza spaventarsi. Altri tiri Bizantini uccidono due miniature della cavalleria leggera, costringendole a testare anche loro il morale. Anche quei bravi ragazzi, però reggono. Provati tuttavia dalle perdite non costituiscono più una minaccia nel fianco Bizantino. Sebbene le perdite inflitte alle nostre schiere, quindi, i Bizantini non scendono dalle loro colline e in questa decisione, forse, c’è la chiave risolutiva di tutto lo scontro.

TERZO TURNOA questo punto le sorti della battaglia sono appese ad un filo. La nostra cavalleria leggera non da più grande preoccupazioni all’avversario. Cosi ridotti in male dai tiri nemici. Decidiamo quindi di schierarla in circolo, per evitare di farci prendere sul fianco a nostra volta. La decisione più importante da prendere, riguarda il movimento complessivo delle nostre unità all’offensiva. Dobbiamo decidere se attaccare con tutte e due le cavallerie pesanti, e prenderci tutti i tiri, rischiando di essere falcidiati prima ancora di arrivare a contatto, o tentare di attirare una parte del tiro nemico sulla fanteria e aspettare un altro turno. La cavalleria di sinistra e conta solo 6 cavalieri; basterebbe poco a mandarla in rotta. Andrea è indeciso, consapevole che qualsiasi mossa decidiamo di fare è rischiosa. La situazione non è delle più semplici. Tra le schiere Normanne inizia a correre il rabbioso sospetto che la perfidia Bizantina sta per trionfare. Siamo in un vicolo ceco dal quale si deve uscire, ma non si capisce come. Ci vuole a questo punto una decisione capace di forzare la situazione e di uscire dall’impasse una decisione “alla Conan “, insomma. Scelgo allora di convergere al centro con un’unità di fanti per impegnare le due unità di cavalleria Catafratta Bizantina, ed attaccare con la mia cavalleria pesante, composta di 6, cavalieri, l’unita d’arcieri Bizantini posizionati ai piedi della collina centrale. In questo modo richiamo i tiri di quel lato sui miei fanti e posso cosi caricare con la mia cavalleria pesante da 10 unita, con il generale in testa i Catafratti nemici. Questa decisione non è presa a cuor leggero; nella carica ai Catafratti rischiamo, infatti, sia che venga eliminata la nostra cavalleria pesante martoriata dai tiri precedenti, sia che la seconda fila dei catafratti con arco, unendo i tiri a quelli degli arcieri, possa fermare la carica di una delle due cavallerie pesanti lasciando l’altra sola, con il fianco scoperto. Lo scopo principale della nostra mossa è spartire il più possibile le frecce dei Bizantini. Per nostra fortuna, il tiro preciso dei nostri magnifici balestrieri manda definitivamente in rotta i balestrieri avversari già arretrati. A questo punto gli arcieri Bizantini, probabilmente intimoriti oltremisura dalla fuga dei commilitoni, non hanno più mano troppo ferma e non colpiscono nessun cavaliere Normanno, venendo falcidiati senza pietà dalla nostra ridotta unità di cavalleria che li incalza fin fuori tavolo. Il cozzo delle cavallerie Bizantine e quelle Normanne riempie tutto lo stand di Lucca Games. Le cavallerie Normanne perdono un solo cavaliere ai tiri e si gettano nella mischia contro i potenti Catafratti Bizantini. In questo delicato frangente entra in azione il Generale dei Normanni, una miniatura con tanto di barba e pancia che mostra per intero la misura di cosa possa fare un vero comandante nel momento cruciale della battaglia. Affronta, infatti, a muso duro il Generale Bizantino tutto merletti e seta, mette a segno tutti e 4 i suoi attacchi e lo uccide: Incoraggiati dall’esempio anche gli altri cavalieri svolgono al meglio il proprio lavoro di morte, mandando 5 nemici nell’aldilà delle miniature. L’esercito Bizantino vacilla e indietreggia cercando scampo. I Normanni, ormai euforici per l’esito dello scontro tra le cavalleria pesanti, incalzano e falcidiano, facendo strage fino all’ultimo cavaliere. Il resto dell’esercito Bizantino, vedendo il Generale morto, la carneficina della propria cavalleria ed infine la cattura del proprio stesso stendardo, sbanda paurosamente e un brivido di terrore lo percorre per intero. Perde difatti il morale e va tutto in rotta, cercando scampo fuori tavolo. « May Good,you are very dangerous » esclama un po’ stordito dalla sequenza sanguinosa e rapida degli eventi uno dei fratelli Perry. Abbiamo dunque vinto una sfida molto difficile ma bella, di quelle sfide che alla fine ti lasciano un buon sapore in bocca ed uno stato d’animo gentile e altruista. Tanto altruista che regalo ai fratelli Perry, il mio antico stendardo da battaglia (lo stendardo di “Conan” ). I gemelli perry, lusingati di questo dono, ne confezionano uno a posta per noi. Ci scolpiscono due miniature con i nostri volti. Cosi Andrea ed io ora abbiamo a capo dei nostri eserciti comandanti a nostra immagine e somiglianza. Converrete che non sia da tutti possedere due generali cosi unici! Dedico infine questa nostra vittoria a tutte quelle persone che ci seguono nel nostro hobby ed in particolare alla Federazione Italiana Wargame.

Conan

lunedì 1 ottobre 2007

Reclutamento dei mastini della guerra per Terni

Era una notte buia e tempestosa, la pioggia flagellava le case e le strade di Port Rom, rendendole infide e melmose. Il vento fischiando tra i vicoli della città portuale raggelava l’anima. In uno di questi oscuri vicoli, si udiva un lugubre cigolio dell’insegna della bettola “ La taverna del corvo rosso “Un’ombra oscura entro in quel locale, che era considerato la peggiore locanda del porto. Nell’aprire l’uscio del locale usci una zaffata che investi le narici:Puzzo di fumo misto a sudore e rum rancido . Dietro a vecchi e sudici tavolacci di legno, sedevano gruppi di persone con sguardi torvi e dall’aspetto truce, più che uomini di mare sembravano degli incalliti tagliagole dal passato innominabile. Tra i tavoli del locale si aggiravano anche prosperose donne di malaffare, con capelli arruffati e sotto le gonne coltellacci affilati. Sguaiate risate, ed accenni a canzonacce da taverna tipo “Quindici uomini, quindici uomini su la cassa del morto yhooo.”. Si udiva da un lato del locale. Dentro ad un lungo tabarro grigio e sotto un capellaccio nero a larghe falde, tutto inzuppata, l’ombra inizio a scrutare ad uno ad uno tutti gli avventori, alla ricerca dei più loschi individui di ogni gruppo. Tutti quei tagliagole, seguivano con lo sguardo torvo i movimenti di quell’ombra che sembrava enorme. Con andatura lenta ma sicura, si avvicinava hai tavoli senza alcun timore, là dove neanche il diavolo in persona avrebbe mai osato: scegliendo quelli che avevano l’aspetto dei più crudeli. Mostrava loro un’antica pergamena, e con un ghigno crudele, proponeva un ingaggio. Quelli che accettavano la proposta, raccoglievano i loro attrezzi da lavoro: Pistole, coltelli e sciabole, per poi uscire dal locale per dirigersi verso il porto dove li attendeva il reclutatore Andreus.
Il giorno appresso vicino al porto proprio attaccato alla locanda “La Sirena “ era stato apprestato un punto di reclutamento della compagnia mercenaria di “ Fortebraccio da Testaccio “ Con un tavolo in cui era seduto Andreus il reclutatore, il tesoriere con una cassetta, contenente monete d’oro, e 4 loschi figuri con archibugi alla mano e spade hai fianchi, che facevano da guardiani. Tutto intorno si erano radunati svariati gruppi d’uomini d’arme, che la sera prima Fortebraccio travestito come un’ombra aveva chiamato a raccolta. Ogni gruppo aveva un capetto nominato dal gruppo il migliore tra di loro.
«Allora questa è la paga per tre mesi 30 dobloni, più la razzia, prendere o lasciare.»
Affermo Andreus.
«30 dobloni sono pochi per rischiare la vita,»
disse il capoccia di un gruppo di picchieri .
«Allora fuori dalle balle. Avanti: chi sa usare bene la balestra»
« Un momento»
riprese il capetto dei picchieri,
«forse non ti ricordi, ma qualche tempo fa lavorammo assieme nella missione del nuovo regno, li prendemmo molti dobloni di più »
« Sì mi ricordo: lì tutti presero di più. Bastonate, perché voi fuggiste a gambe levate,e ringraziate Fortebraccio che vi ha richiesto anche questa volta, che se era per me potevate anche andare a pascer pecore. »
Il capo dei picchieri meno baldanzoso di prima accetto la paga, firmo per tutti con la croce e si allontanarono dall’assemblea
« Allora questi balestrieri ci sono »
« Mi scusi »
,si presento kurt un mezz’uomo.
« Con la balestra non siamo bravi, ma con l’arco siamo imbattibili, e siamo anche molto affamati »
« Bene, allora ce ne servono 10, decidi tu chi e passa alla cassa »
Si avvicino allora un folto gruppo di Kenovesi, espertissimi con la balestra.
« La paga va bene quanti devono essere. »
« 20 non di più »,
rispose il reclutatore.
« Benissimo allora ci siamo tutti.»
Facendosi largo tra la folla si presento un gigante d’Albione altissimo, ma poco in carne ed una faccia infida. Come un po’ tutti gli abitanti d’Albione:
« voglio far parte della compagnia »
pronuncio con voce stentorea, abbaio il gigante. Andreus non alzo neanche lo sguardo dicendo.
« Non ce posto, il gigante già lo teniamo, avanti un altro »
L’albione sferro un pugno sopra il tavolo , rompendo il piano che fece cadere tutto in terra .
« Quando io voglio una cosa »
,disse il gigante,
« non mi si deve contraddire. »
Tutto dintorno sera fatto largo tra i mercenari, ed anche i 4 loschi figuri si erano confusi dalla reazione violenta del gigante. Rimanendo tranquillamente seduto Andreus, alzo lo sguardo verso l’albione, e guardandolo fisso negli occhi ripete,
« il gigante lo abbiamo di già »
. In quel preciso istante, richiamato dal rumore. Federico, il gigante detto anche stupradraghi amico fraterno del comandante fortebraccio da testaccio, usci dalla bettola piegando la testa,
« Allora che diavolo succede, possibile che non si può stare tranquilli a bere una botte di birra in santa pace, che subito fate casino! »
Il gigante d’Albione era di poco più alto di Federico, e rivolgendosi allo stupradraghi, gli disse
« Tu saresti colui che ha preso il mio posto? Sparisci sgorbio, il posto è mio »
disse con voce greve l’Albionese. Un gesto rapido, che non ci si aspetterebbe da una mole tanto grande, sbalordì gli astanti. Federico colpi il gigante d’Albione con un pugno allo stomaco da piegarlo in avanti, finendo l’opera con un colpo di taglio di mano alla nuca, da sembrare una randellata. Il gigante d’Albione stramazza in terra senza segni di vita.
« Buttatelo nel fiume »
ordino Federico,
« che non serve più a nessuno quello sbruffone: »
e ritorno tranquillo dentro la bettola a bere.
Andreus senza scomporsi fece portare via il corpo del gigante riassettò il tavolo e inizio di nuovo il reclutamento.
« Duellisti ce sono perbacco ?! »
« Si »
rispose un gruppo ancora un po’ frastornati da quello che era accaduto.
« Bene ne occorrono 20 , chi siete ? »
« compagnia di vespero »
« ha bene firmate qua »
. Preceduti da un paio di sonori rutti, si presentarono 4 grossi Ogre tutti sporchi di resti di cibo, e le mani anche loro sporche di grasso e sangue di chissà quale pezzo di carne ingurgitato.
« Ultimamente. Abbiamo già fatto parte di questa compagnia,ed abbiamo mangiato bene, vogliamo essere di nuovo della banda.»
, disse uno che sembrava il capo degli ogre, che aveva gli occhi un acquosi.
« Sì mi ricordo di voi ; va bene: ma andate a lavarvi però che puzzate, da fare schifo.»
« Va bene »
dichiaro il più grande dei 4 ogre
« vorrei chiedere un'altra cosa; »
in quel momento risuono nell’aria un peto, cosi forte, ma cosi forte da far tremare la terra sotto i piedi.
« Ma !? »
La faccia del Andreus era sbigottita.
« cosa è stato ? »
« Scusate,»
disse l’ogre
« non sono stato io »
rispose il 4 ogre,
« è rombo di tuono uno dei miei cugini ruttapiombo, che sta dietro di noi. Soffre di meteorismo, lo avevo avvertito di non mangiare quelle capre crude, che poi gli fanno quell’effetto. Ma lui è un capoccione, e ne è cosi goloso. Vorrebbero far parte della compagnia assieme hai suoi fratelli , ce posto ? »
« Quanti sono: »
disse Andreus.
« 3 mio signore »
;rispose uno degli ogre, e giù un altro peto .
« Va bene va bene ma quella musica cercate di suonarla in battaglia che servirà a spaventare il nemico non qui: »
tutti quelli che erano la attorno scoppiarono in una sonora risata. Un rumore di zoccoli di cavallo annuncio l’arrivo di una squadra di cavalieri che si fece largo tra la folla. Il comandante del drappello scese a terra salutando il reclutatore
« Salve Andreus, so che il comandante torna a menar le mani,in battaglia, mi ha mandato un messaggio ed eccomi qua. Allora in quale peccaminoso letto si trova quel dongiovanni del tuo capo.»
« Sono qui Voland, sono qui, »
disse fortebraccio uscendo dalla locanda, tenendo in mano un boccale di birra e nell’altra stretta in vita ad una femmina mozzafiato, con due occhi di smeraldo ed una capigliatura nera come la notte. Era molto scollacciata e provocante come ogni femmina che frequentava Fortebraccio.
« ora ho da fare »
rivolgendosi alla donna
« tienimi caldo il letto, che con te ancora non ho finito.»
Con un bacio ed una pacca sul sedere la licenzia.
« Sono tutto tuo, amico mio, entriamo a bere qualcosa, devo parlarti: nel frattempo mio buon Andreus segna tutta la compagnia di Voland,»
« bene comandante »
rispose Andreus.
Fortebraccio e Voland entrarono nella taverna e si sedettero dentro ordinando da bere, fortebraccio inizio a svelare il suo stato d’animo.
« Vedi mio buon Voland nell’ultimo lavoro che abbiamo fatto ho perso troppi uomini per colpa della magia: avevamo due maghi da baraccone, li ho cacciati a calci nel sedere, bisogna trovare dei maghi seri.»
« Mi ricordo »
disse Voland
« cero anche io l’ultima volta, e mi ricordo le mazzate che abbiamo preso per colpa di quei due maghetti incapaci: per questo mi sono premunito. Ho invitato un messaggio a due grandi maghi di mia conoscenza, roba seria: costeranno qualche doblone in più, ma sanno fare il loro lavoro seriamente. »
« Bene magnifico,»
disse Fortebraccio
« e quando dovrebbero arrivare.»
« Presto Fortebraccio molto presto,»
annui Voland
Passarono un poco di tempo a ricordare vecchie battaglie, ed avventure da letto, bevendo birra e crocchiando noci come due vecchi commilitoni. Tutto ad un tratto una luce abbagliate si sparse per l’area, paralizzando tutti. Quando si ripresero Fortebraccio e Voland dal bagliore ,corsero fuori con una pistola nella mano e la sciabola nell’altra ad affrontare un improbabile nemico : quello che videro li sconcerto. Due maghi che discutevano animatamente al centro di un branco di pecore, e maiali, dove prima vi era un assembramento di armigeri. Cosa diavolo era accaduto. Nulla di grave: soltanto che i due maghi discutendo tra di loro di magie, con i movimenti veloci delle loro mani, una magia era sfuggita al controllo ed aveva tramutato tutti gli astanti, in bianche pecorelle e rosei maialini, senza che loro,i maghi se ne fossero accorti cosi accalorati dalle loro teorie.
« Ma bene! »
disse Fortebraccio,
« abbiamo due nuovi buffoni nella compagnia : anche tu Voland mi avevi promesso che almeno uno era un mago serio, ed invece guada qui : al posto di una compagnia di mastini della guerra abbiamo una compagnia di pecorelle .»
« perdonate miei buoni signori; »
disse il più giovane dei due maghi.
« La colpa è tutta mia stavo spiegando alcune magie apprese nelle terre del nord da un certo mago Merlinus, e me n’è sfuggita una, discutendo con Nepandum, l’Oscuro Emissario, scusate tanto.»
« Va bene, va bene »
disse Fortebraccio, con un mezzo sorriso di taglio nella bocca,
« ma rimettiamo le cose in ordine altrimenti si sparpagliano a brucare erba per tutto il paese : questi sic guerrieri .»
Un rapido gesto della mano del mago, un forte luce, e tutti tornarono ad essere ciò che erano prima, feroci guerrieri. L’oscuro Emissario chiuse il discorso con il mago Arpinus affermando che le magie di Merlinus sono scherzi per nordici sciocchi. e si avvicino a Fortebaccio, fissandolo senza parlare, con i suoi occhi neri e profondi; poi dichiaro, con voce ferma .
« Si ! vedo nel profondo della tua anima che non sei del tutto malvagio in fondo al cuore scorgo ancora bontà. Verro con voi in questa missione, »
ed entro nella taverna sedendosi in un angolo a leggere un librone che aveva con se.
<« Bene signori » disse Fortebraccio da testaccio, « la compagnia è fatta si parte sabato per la città di Terni in bocca al lupo.»





Conan




domenica 30 settembre 2007

Articoli e autori..

In questi ultimi 3 gg ho inviato numerose autorizzazioni a tutti coloro che ritengo possano collaborare al blog.
La ricerca di tutti i potenziali autori non è termianta, anzi.
Se conoscete altre persone che sono interessate, mandatemi pure una email. La ricerca si fa ardua considerando che non ho molti contatti con giocatori di wargames fantasy e della 2^ guerra modiale (o moderna).

Volevo informare i molti "invitati", che la procedura per inviare articoli è molto facile.
Una volta ricevuto l'invito, clikkate sul link e poi registratevi con google. (email anche vostra mi sembra).

Se volete inviare foto, mandatele pure a me, le inserirò io nell'articolo. Se non volete registrarvi, nessun problema, mandate tutto a me e lo inserisco io.
Ovviamente, per evitare ritardi nella pubblicazione, è preferibile adottare il primo metodo.

I temi degli articoli possono essere i più svariati, di seguito alcuni esempi:
- Recensioni di regolamenti e miniature;
- battle report;
- storia militare;
- testimonianze di convention e tornei;
- guide con tecniche di pittura,diorami e altro;
- consigli di gioco su tattiche o altro.


Inviatemi anche foto e video, il blog è dotato di tools (attivabili al momento) veramente buoni.

Saluti

Gianluca

martedì 25 settembre 2007

Presentazioni

Caro navigatore,
questo blog vuole proporsi solo come un punto d'incontro di tutti gli appassionati al wargame tridimensionale, sia storico che fantasy. Certo, il nome del blog, Wargame Italia, potrebbe risuonare un pò troppo ambizioso,anche se nel panorama italiano, non credo sia opportuno "disperdere" ulteriormente le poche risorse presenti (intendendo come risorse, persone e tempo libero).

Sono convinto , che il vero wargamista, gioca indifferentemente con eserciti di orchetti, panther o falangi macedoni..è sempre e solo il tempo ( o meglio la sua mancanza) e la disponibilità economica e spesso l'assenza di persone con cui giocare, che frena gli entusiasmi.

Non sono un esperto di regolamenti, solo solo un appassionato di storia e modellismo, anche se cresciuto a pane e board-game e da qualche anno a gioco a DBM.
Un trasferimento, per motivi di lavoro, mi impedisce di coltivare ulteriormente questo fantastico hobby, tranne nei tornei nazionali, dove ovviamente, causa lo scarso allenamento (diciamo.....), ne esco spesso con le ossa rotte.

Probabilmente, la lontananza fisica dai club e la scarsità di tempo libero, mi hanno portato ad un avvicinamento ad internet, allo scopo di continuare a tenere i contatti con i vecchi amici/nemici di battaglie provando per un momento, anche solo leggendo un battle-report su una mailing list, la sensazione di gioia nel vedere un comando nemico in rotta o l'infrangersi dell'orda barbarica contro la tua fanteria pesante.

Proprio per la mia inesperienza nei confronti degli altri regolamenti e per l'impossibilità di curare da solo un progetto di vaste proporzioni come questo per mancanza di tempo libero, chiedo a tutti coloro ne avessero voglia, di collaborare.

Abiliterò chiunque ne faccia richiesta, a postare nel blog (sperando che non vi sia una limitazione numerica). Mandatemi pure una email (gjako70@yahoo.it).

Io ho solo gettato un sasso nello stagno.

Saluti

RULES